L’ultimo ritiro di santa Elisabetta della Trinità è una vera perla di spiritualità che compendia il cammino interiore compiuto dalla giovane santa nel corso della sua breve esistenza.

Vi troviamo infatti molti temi già incontrati nelle lettere, nel diario, nelle poesie e nel ritiro del luglio 1906 composto per sua sorella Margherita Chevignard.

Mi è sembrato utile provare ad individuare alcune tematiche fondamentali che emergono a pochi mesi dalla sua dipartita e sottolineare alcuni insegnamenti che possono essere ancora utili per approfondire il cammino di vita interiore, proprio di ogni cristiano e in particolare di ogni carmelitana.

Il ritiro dell’agosto 1906 viene infatti composto da Elisabetta per espresso desiderio della Madre Priora, M. Germana di Gesù, quindi evidentemente indirizzato in modo particolare alle sue consorelle monache.

Cosa accade ad un’anima che vuole intraprendere seriamente il cammino interiore seguendo la voce del suo amato Pastore?

Un viaggio straordinario e sconfinato che apre le porte all’infinito e fa pregustare la vita dei beati in cielo sulla terra. Per Elisabetta è possibile fare questa esperienza. Non occorrono grandi gesta eroiche, basta solo la semplicità!

Puoi scoprire i consigli della ormai santa Elisabetta scaricando il pdf qui sotto.

La maturità spirituale in Elisabetta della Trinità

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